REGIONE VENETO - U.L.S.S. 9 - TREVISO

Ospedale Regionale " Ca' Foncello"-Treviso

Gruppo per lo studio della Disfagia

Coordinatore: Dr. Giuseppe Di Falco

Direttore Dipartimento di Chirurgia

Presentazione

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PRESENTAZIONE

 

Dal 1996 esiste presso  l'Ospedale  "Cà Foncello" di Treviso un Gruppo di Specialisti che affrontano Collegialmente e valutano in termini diagnostico-terapeutici i pazienti con disfagia funzionale. 

Si tratta di pazienti che normalmente non trovano in ambito ospedaliero e del territorio adeguata collocazione per la risoluzione del problema, data la necessità  di coinvolgere specialisti in diversi ambiti. Il Gruppo, da diversi anni, offre al paziente un adeguato approccio diagnostico-strumentale (videofluorografia, manometria, laringoscopia) e clinico (valutazione neurologica, logopedica, nutrizionale, foniatrica e chirurgica). Dall'Aprile 1996 al Dicembre 2002 il Gruppo ha studiato ed esaminato oltre 350 pazienti con disfagia funzionale provenienti dal nostro nosocomio, dal territorio e da altre U.L.S.S. ed ha permesso, proprio con uno studio specialistico clinico-strumentale Collegiale (il Gruppo si riunisce mensilmente per l'analisi e la discussione dei casi) di offrire loro una adeguata terapia quando richiesta. Il Gruppo affronta la patologia anche con una attività scientifica, di studio e di ricerca;  infatti nel Giugno 1998 ha organizzato nel nostro Ospedale un Incontro Multidisciplinare rivolto a medici specialisti, a medici di base, a logopedisti e riabilitatori. Un ulteriore Convegno su "Attualità nell'approccio al paziente disfagico" è stato organizzato il 17 Novembre del 2000 con la partecipazione di relatori nazionali ed internazionali. L'ultimo Convegno dal titolo "Disfagia Funzionale Quali Novità" si è svolto il giorno 1 Febbraio 2002.

 

Razionale

L'allungamento dell'aspettativa di vita e l'aumento di disabili anziani con esiti di patologie neurologiche acute e croniche fanno prevedere per il futuro un incremento dei casi di disfagia oro-faringea suscettibili di trattamento. Negli Stati Uniti il 13% dei pazienti ricoverati in ospedali pubblici ed il 35 % dei ricoverati in case di riposo per anziani presenta problemi deglutitori ed inoltre la disfagia oro-faringea non neoplastica è al secondo posto tra le cause di deficit nutrizionali. Sia nell'approccio diagnostico che terapeutico, i disturbi deglutitori si trovano ad essere oggetto di interesse di numerose discipline (neurologia, otorinolaringoiatria, chirurgia, etc.)

 

Obiettivi:

1) identificazione dei pazienti con disfagia silente e a rischio  di (aspirazione) inalazione nelle vie aeree

2) adeguata valutazione clinico-diagnostica:     

videofluorografia

manometria

laringo-faringoscopia 

3) valutazione collegiale dei casi clinici con: 

 videoregistrazione della fluoroscopia

 rivalutazione computerizzata del tracciato manometrico

4) impostazione di un idoneo programma di riabilitazione  deglutitoria, dietetica e fonatoria

5) selezione dei pazienti candidati all'intervento chirurgico

6) stesura di protocolli  e di progetti di ricerca di base e clinica

 

Organizzazione:

- Le riunioni dei membri del Gruppo hanno frequenza mensile.

- Il trattamento è in relazione più alla diagnosi fisiopatologica che a quella clinica in senso stretto: è necessario analizzare il meccanismo prevalente del disturbo deglutitorio per intervenire in modo efficace e razionale.

- La revisione collegiale della videofluorografia consente di ottenere informazioni più utili di quelle desumibili dal referto scritto.

- Scopo del Gruppo è anche  di dedicare spazio all'aggiornamento scientifico e sviluppare rapporti di proficua collaborazione con strutture sanitarie nazionali ed estere

- Dal punto di vista assistenziale: profilassi della denutrizione, della disidratazione e delle complicanze broncopneumonitiche da  aspirazione.

- Per il programma di riabilitazione possono partecipare, a seconda dei casi, altri specialisti medici (chirurgo maxillo-facciale, pneumologo, psichiatra, anestesista, oncologo) e paramedici (fisioterapista respiratorio, fisiokinesiterapista).

- All'inizio del programma riabilitativo il paziente è ad elevato rischio di aspirazione ciò può richiedere la costante reperibilità di un  medico.

 

 

 

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Aggiornato il: 16-09-02.